SAMATZAI.La Calcidrata, società che da quasi 50 opera a Samatzai nell'impianto di 'Coa Margine", (foto) ha depositato in Regione gli elaborati relativi allo studio di impatto ambientale per un progetto che prevede modifiche all'impianto per la produzione di calce. Lo studio sarà presentato martedi oggi al Monte Granatico. «Le modifiche - spiega Marco Manca, responsabile del settore ambiente di Calcidrata spa - riguardano l'utilizzo, come combustibile, nel forno da calce, di oli esausti a basso tenore di zolfo e e l'aumento delle capacità di utilizzo di ceneri certificate, provenienti da centrali termoelettriche, per la produzione di miscele da destinare agli impianti di betonaggio ed infine la riattivazione del secondo forno di calce ora spento». Secondo la società, queste modifiche risultano importanti e rappresentano l'evoluzione di una realtà produttiva consolidata, secondo un progetto di sviluppo che renderebbe più competitiva l'azienda, che sarà meno esposta, cosi, alle oscillazioni del prezzo dei combustibili, garantendole, inoltre, la continuità produttiva nei periodi di manutenzione dell'attuale forno in funzione." Il progetto - sottolinea Marco Manca - è perfettamente in linea con la programmazione regionale in merito al recupero dei materiali (combustibili e materie prime seconde) razionalizzando l'uso di materie prime non rinnovabili, secondo procedure e utilizzi, previsti nel progetto, che salvaguardano l'ambiente '. La calcidrata spa dovrebbe anche aumentare il personale. Attualmente dà lavoro ad una ventina di dipendenti e ha un fatturato superiore ai 5 milioni di euro.(jb)

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