SAMATZAI.La Calcidrata, società che da quasi 50 opera a Samatzai nell'impianto di 'Coa Margine", (foto) ha depositato in Regione gli elaborati relativi allo studio di impatto ambientale per un progetto che prevede modifiche all'impianto per la produzione di calce. Lo studio sarà presentato martedi oggi al Monte Granatico. «Le modifiche - spiega Marco Manca, responsabile del settore ambiente di Calcidrata spa - riguardano l'utilizzo, come combustibile, nel forno da calce, di oli esausti a basso tenore di zolfo e e l'aumento delle capacità di utilizzo di ceneri certificate, provenienti da centrali termoelettriche, per la produzione di miscele da destinare agli impianti di betonaggio ed infine la riattivazione del secondo forno di calce ora spento». Secondo la società, queste modifiche risultano importanti e rappresentano l'evoluzione di una realtà produttiva consolidata, secondo un progetto di sviluppo che renderebbe più competitiva l'azienda, che sarà meno esposta, cosi, alle oscillazioni del prezzo dei combustibili, garantendole, inoltre, la continuità produttiva nei periodi di manutenzione dell'attuale forno in funzione." Il progetto - sottolinea Marco Manca - è perfettamente in linea con la programmazione regionale in merito al recupero dei materiali (combustibili e materie prime seconde) razionalizzando l'uso di materie prime non rinnovabili, secondo procedure e utilizzi, previsti nel progetto, che salvaguardano l'ambiente '. La calcidrata spa dovrebbe anche aumentare il personale. Attualmente dà lavoro ad una ventina di dipendenti e ha un fatturato superiore ai 5 milioni di euro.(jb)

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CARBONIA. In città i partecipanti del “Mediterranean combustion symposium” in corso a ChiaPrima la visita nella Grande miniera di Serbariu, poiil tour fra piazza Roma e dintorni. Carbonia ieri ha ospitato  una  comitiva  d'eccezione:  centocinquanta  docenti  universitari  provenienti  da  tutto  il  mondo,esperti  in  materiali  e  metodologie  della  combustione,  comprese  quelle  derivate  dal  carbone.  Hannovisitato  il  capoluogo  del  Sulcis  nell'ambito  del  settimo  convegno  sull'argomento  organizzato  al  ChiaLaguna  di  Domus  de  Maria  dall'Università  “Federico  II”di  Napoli  assieme  agli  esperti  del  “SeventhMediterranean combustion symposium”. Nel convegno che terminerà domani i docenti confronteranno leproprie esperienze in materia di combustioni e di materiali inerenti. È quindi nell'ambito degli utilizzi delcarbone e alle prospettiva della gassificazione del materiale fossile che la “Seventh Mcs” ha organizzatoieri pomeriggio la visita al Museo del carbone e alla galleria didattica sotterranea cui hanno preso partedocenti universitari provenienti da Giappone, Usa, Cina, Pakistan, Francia, Inghilterra, Russia, Svezia,Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Germania, Slovacchia, Spagna e, chiaramente, Italia. Fra loro ancheAndrea D'Anna, insegnante al “Federico II” e presidentedella sezione italiana dell'Institute Combustion.La visita potrebbe avere un seguito per Carbonia: «Riteniamo possibile - ha anticipato l'accademico - cheparte delle attività di ricerca dell'Ateneo si svolgano anche qui, nel capoluogo del Sulcis, d'intesa conSotacarbo ed Enea». Le attività sarebbero legate aglistudi sulla gassificazione del carbone. La comitiva,guidata da Marco Manca, uno dei dirigenti della Mcs,ha poi compiuto un tour in centro e fra le vie nellacittà simbolo dell'architettura razionalista  moderna.Unica  nota decisamente stonata:  gli insopportabilimiasmi che, provenienti della vicina discarica di Sa Terredda, hanno ammorbato l'aria nei pressi dellaGrande miniera. Gli ospiti non hanno potuto non accorgersene. (a. s.)

14.10.2011

Provincia Sulcis

(Pagina 19 - Edizione PC)

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